I
FENICI
Intorno
al 1000 a.C. nel Mediterraneo
era attivissimo il
commercio esercitato
da un audace popolo
di migratori: i Fenici.
Essi sempre desiderosi
di toccare nuove terre
ed assettati di nuovi
guadagni, iniziarono
a frequentare sempre
più spesso
le coste della Sardegna,
che si trovava sulla
via che conduceva
ai loro traffici mercantili.
Essi avevano necessità
di approdi per la
notte e per ripararsi
in caso di maltempo,
in posizione imprendibile,
nelle foci dei fiumi,
su isolette di fronte
alla costa, nelle
rive di lagune pescose
o di penisolette.
Col permesso dei capi
tribù locali
gli scali più
frequentati, prima
temporanei poi permanenti
(con magazzini, luoghi
di culto, case, mura
difensive) furono:
Nora, Sulcis (l’attuale
Sant’Antioco),
Tarros, Cagliari,
Bosa, Bithia e Olbia,
tra il IX e VIII secolo
a.C. e tutti sempre
più floridi,
vere e proprie città
abitate da famiglie
fenicie che commerciavano
sul mare e con i Sardi
nuragici dell’interno.
Nel 500 a.C., poiché
l’espansione
fenicia nell’entroterra
si faceva sempre più
minacciosa, i sardi
indigeni attaccarono
le città costiere
degli stranieri, che,
per difendersi, chiesero
aiuto a Cartagine,
la più ricca
e potente delle colonie
fenicie, egemone su
tutte le altre. I
Cartaginesi, In Varie
campagne militari,
vinsero i Sardi e
conquistarono tutta
l’isola tranne
la parte montuosa,
la baraggia. Cartagine
volle assicurarsi
il possesso della
Sardegna affinché
non fossero interrotte
le vie del commercio
con l’Etruria,
le Baleari e la Spagna.
Per 270 anni la civiltà
cartaginese o punica
venne a contatto con
quella nuragica. Con
l’arrivo dei
cartaginesi nell’isola
si potenziò
lo sfruttamento delle
risorse marine (sale,
pesca, corallo) e
minerarie (argento,
piombo, rame, ferro).
Quello che non veniva
asportato forniva
la materia prima a
un ricco e fiorente
artigianato (vasi,
statuette, fibbie,
chiodi, armi e utensili
vari in piombo, bronzo,
ferro, argento, pietra
dura, pasta vitrea,
avorio, osso.
Nel 238 a.C. i cartaginesi
furono sconfitti dai
romani nella prima
guerra punica, e la
Sardegna divenne una
provincia di Roma.